Le parole sono sacre

L’efficacia simbolica del linguaggio sacro.

Tanto nella Bibbia quanto nel Corano ciò che conta è il rapporto con il logos, il Verbo.La parola. Esiste una  matrice divina della scrittura in tutti i libri rivelati. E attraverso il simbolo, o l’archetipo, si riesce a cogliere, a intuire, ciò che non è traducibile. La parola diviene sostanza. La comunicazione, che può prendere varie forme, è sempre possibilità di creare, ha  sacralità. Ciò che pronuncio esiste e trasforma. Nessuna parola è priva di conseguenze.

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La falla dello Stato di Brunetta

Utilizzando la lettera scritta dall’on. Brunetta al Presidente del Consiglio, cercheremo di passare in rassegna alcune fallacie argomentative. L’uso del testo in questione è dovuto all’estrema abilità e alla sapiente composizione delle stesse in un’argomentazione di tipo pseudoscientifico.

Per una efficace e intrigante esposizione delle fallacie si veda un interessante e.book di Ali Almossawi.

Riporteremo il testo della lettera (qui la versione originale), commentandolo direttamente.

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Di asfalto e giaguari

L’uso delle metafore è sempre pericoloso. Non si limita a una operazione linguistica, ma crea categorie che modificano la percezione.

“Smacchiare i giaguari” appartiene a quella vasta categoria di metafore che trova la sua radice nell’espressione: “non siamo qui per pettinare bambole”. Che ha il duplice significato di non essere inoperosi e di fare un lavoro assolutamente inutile (i bambini pettinano le bambole e noi non siamo qui a fare un gioco da bambini).

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